Certificati bianchi

Certificati bianchi

Investimenti che ripagano


I certificati bianchi sono incentivi ideati con l’obiettivo di diminuire i consumi di energia primaria, raggiungendo i limiti fissati dal Piano europeo 20-20-20: riduzione delle emissioni di CO2 del 20% ed aumento del risparmio energetico e dell’energia rinnovabile del 20%, entro il 2020.


I certificati bianchi sono stati introdotti in Italia da un decreto del 2004 che prevede il risparmio, da parte dei distributori di energia e gas, di un certo numero di Tonnellate Equivalenti di Petrolio (TEP). Questi soggetti possono assolvere agli obblighi di legge acquistando da terzi i Titoli di Efficienza Energetica (TEE o certificati bianchi) o portando avanti progetti propri.

I TEE vengono emessi dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) e sono gestiti e certificati dal Gestore Servizi Energetici (GSE). Un titolo corrisponde ad un TEP (che equivale a circa a 5.300 kWh elettrici, 11.700 kWh termici e 1.200 m3 di gas naturale); il valore economico varia a seconda dell’andamento del mercato energetico.


Tra i compratori e i Clienti finali vi è l’intermediazione di Albini Energia che, in qualità di ESCO, è abilitata a presentare al GSE le pratiche per l’ottenimento dei Titoli che saranno poi venduti nel mercato; i ricavi ottenuti dalla vendita sono suddivisi, tramite accordo commerciale, tra Albini Energia e il Cliente.

Albini Energia è infatti iscritta al registro dei Titoli di Efficienza Energetica ed è titolare di un conto proprietà per la gesitone dei certificati bianchi.


In questi anni Albini Energia ha trattato la vendita di migliaia di TEE.

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